Il nostro territorio scommette sulle bollicine di qualità (insieme ai grandi nomi del Barolo).
Qui, tra le colline di Cravanzana, ogni stagione ha il suo profumo, ogni tavola la sua storia. Ma negli ultimi anni, tra un piatto di tajarin e un tagliere di salumi, c’è un brindisi che sta diventando sempre più familiare: quello con un calice di Alta Langa DOCG.
Non è una moda passeggera: è una vera e propria rivoluzione lenta e silenziosa che parte dai vigneti più alti del Piemonte e porta sulle nostre tavole uno spumante metodo classico di grandissima qualità, frutto di lavoro, pazienza e visione.
A testimoniarlo è anche “La Prima dell’Alta Langa”, l’evento che si è tenuto il 18 marzo 2024 a Torino, al Teatro Regio, dove i produttori e il Consorzio hanno raccontato il presente (e il futuro) di queste bollicine “alte” — nel nome, nell’eleganza e nell’ambizione. Un dialogo che ha visto anche la partecipazione di alcuni grandi nomi del Barolo, come Roberto Bava (Cocchi) e Sergio Germano (Ettore Germano), segno di una collaborazione sempre più stretta tra le eccellenze del nostro territorio.
Non solo vino, ma cultura e cucina: l’Alta Langa è oggi brindisi ufficiale della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, e compare sempre più spesso accanto a piatti della tradizione come quelli che serviamo qui, da Maurizio.
È un vino che parla la lingua del nostro Piemonte, e la traduce in freschezza, equilibrio, personalità.
Da Cravanzana con gusto
Nel nostro ristorante, crediamo da sempre nei prodotti del territorio. Per questo l’Alta Langa ha trovato spazio nella nostra carta vini, accanto ai grandi rossi, per accompagnare antipasti di salumi artigianali, formaggi d’alpeggio, fritti misti, e — perché no — anche un dolce di nocciole.
Il bello di questo spumante è che non ha paura di osare, proprio come la nostra cucina: unisce tradizione e sorpresa, eleganza e concretezza. Un po’ come noi, qui a Cravanzana.
Vieni a scoprirla
Se non l’hai ancora assaggiata, ti aspettiamo per brindare insieme a questo futuro frizzante che parte dalle nostre colline e arriva dritto al cuore.
Perché quando il territorio fa squadra, nascono cose belle. E buone.

